De le virtu

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ANONIMO

Erbolario Volgare - IV, V secolo  

Edizione la Stamperia, 2021

RARA EDIZIONE dell'Herbolario volgare, il quale, apparso per la prima volta a Venezia presso i torchi di Alessandro Bindoni nel 1522, fu ristampato varie volte fino alla fine del secolo. Tutte le numerose edizioni di erbari latini e volgari (tedeschi, italiani, francesi, olandesi e inglesi), che si sono succedute tra la fine del Quattrocento e la metà del Cinquecento, risalgono in maniera più o meno diretta ai due capostipiti del genere, ossia l'Herbarium Apulei Platonici (Roma, 1481 ca., erroneamente attribuito al celebre scrittore Apuleius, fu in realtà composto fra il IV e il V secolo d.C.) e l'Herbarius stampato a Magonza da Peter Schöffer nel 1484. In Italia il testo latino (prima edizione: Vicenza, 1591), che deriva da quello dell'Herbarius Magontinus, ma presenta una nuova serie di legni ridisegnati con accenti più naturalistici, fu stampato con il titolo Tractatus de virtutibus herbarum ed erroneamente attribuito ad Arnaldo di Villanova. Il successo degli erbari, sia latini che volgari, deriva dalla praticità e semplicità del loro contenuto, il quale, essendo ordinato alfabeticamente, permetteva in modo facile, ad erboristi, speziali, medici e raccoglitori, di avere a disposizione le principali nozioni di farmacopea che gli autori medievali avevano appreso dagli autori antichi. Da un punto di vista scientifico essi hanno invece scarso valore, in quanto le descrizioni sommarie non permettono spesso l'identificazione delle piante e le virtù terapeutiche sono frequentemente associate a preghiere e pratiche magico-astrologiche. La nostra riedizone è stata stampata nel mese di marzo 2021: questo libro contiene una selezione di pagine originali e una pagina ristampata in tipografia e acquerellata; esemplare numerato e rilegato a mano su carta migliorata appositamente realizzata. 8 carte. 2 fascicoli in 4°. 4 nodi. Esemplare n. 4 su 54 copie numerate. Frontespizio tipografico